Allepoca poco
databile delle vittorie romane in Grecia, davanti allantica
Fabricia (Portoferraio) venne fondata una villa reale chiamata Albizesca
(Le grotte) .
Alcuni testi di scrittore
Goto (Celteuso) parlano del suo fondatore, durante la guerra dei
romani, un certo Sabino nobile Albanese innamoratosi di Alba, figlia
del Re di Albania nemico dei romani, fuggisse con la sua amante
sottraendo inoltre al Re una immensa fortuna, ritirandosi allElba
che facendo parte della Repubblica romana offriva ai due fuggiaschi
un asilo sicuro dalle ritorsioni del Re dAlbania.
Si racconta che i due
fondassero la villa facendola costruire con mura doppie , sotterranei
che celavano vie di fuga in caso di attacco nemico.
I maestosi resti della
villa, chiamata oggi Villa delle grotte, sono tuttora visibili,
si possono ammirare grandi mura perimetrali fatti con piccole pietre
quadrate reticolari, passaggi e ampie stanze.
Una antica credenza
popolare tramandatasi da centinaia danni vuole che la Principessa
Alba nel terrore che il Re suo padre potesse trovarla e punirla
assieme allamante decise di gettarsi dal punto pił alto della
villa sfracellandosi sopra gli scogli sottostanti.
Ancora lo scrittore
Goto fa risalire a quei tempi non molto distante dalla Villa Albizesca
la costruzione di una fortezza chiamata Luceri (oggi S.Lucia) eretta
sulla testa di un monte, si narra che possedesse una via sotterranea
che giungesse a comunicare con Albizesca, le mura della fortezza
erano in veritą formate di pietre quadrate e reticolari come la
villa di cui restano alcune tracce a contorno di una chiesetta denominata
S.Lucia.
La fortezza di Luceri
venne piu volte assaltata fino ad essere definitivamente distrutta
dal pirata Ariadeno Barbarossa il Maltese.