Capoliveri,
nata come terra murata (luogo elevato
cinto da mura) sulla sommità di un colle alto 167 metri, col vago
profilo di una nave che punta la prora verso il mare, era conosciuta,
in epoca latina, anche col nome di Capitis llvae,
Caput Liberum e Caput Liseri o
Liveri. Queste antiche denominazioni derivarono dal culto di Dioniso-Bacco:
fonti leggendarie tramandarono che questi luoghi fossero consacrati
a tale divinità, più precisamente a Libaro, altro nome del dio,
in riferimento alla produzione del vino e a protezione degli abili
contadini di questa terra. In epoca latina l'Elba,
già famosa come 'Insula inexhaustis Calibum metallis' lo fu altrettanto
per la produzione di vini pregiati, tanto da far scrivere a Plinio
che l'Elba era 'Insula vini ferax'.