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Die Insel Elba

Terrazza - Terrasse - Terrace

Reihenhaus im Kontext einer kleinen Wohnanlage, ruhige Lage in Magazzini, vor kurzem renoviert und nur 300 Meter vom Meer entfernt. Im Aussenbereich, eine gepflasterte Terrasse und eine Terrasse sowie kleine Grünfläche vom Wohnzimmer aus zugänglich. Erdgeschoss, ein Doppelzimmer mit zusätzlichem Einzelbett , Wohnzimmer und Küchenzone und Bad. Die elegant eingerichtete Wohnung steht  für 230.000 € zum Verkauf, verhandelbar. Kontakt 0039 346 6857911 Sig. Tampieri.

Terrazza - Terrasse - TerraceSoggiorno - Wohnraum - Living roomBagno - Bad - Bath roomTerrazza - Terrasse - Terrace

Angolo cottura e zona pranzo - Kückenzone und Essbereich - Kitchenette and dining areaCamera da letto - Schlafzimmer - Bed roomCamera da letto - Schlafzimmer - Bed roomCamera da letto - Schlafzimmer - Bed roomCamera da letto - Schlafzimmer - Bed roomTerrazza 1 - Terrasse 1 - terrace 1Terrazza 1 - Terrasse 1 - terrace 1Entrata - Eingang - Entrance

 

CAMPO NELL'ELBA

  • Garden Beach - Via Giusti Lungomare Marina di Campo
    0565976036
  • Il Tinello - Loc. La Casina, Marina di Campo
    0565976645
  • Tennis Club, Loc. Sighelle 2, Campo Nell'Elba
    0565977868
  • Giannino Live Music, Loc. Zuffale, Marina di Campo
    0565978034

CAPOLIVERI

  • Mandel Bar, Loc. Morcone
    0565968528
  • Essenza, Loc. Lacona
    0565934145
  • Discoteca Decò, Loc. La Trappola
    339349952

PORTOFERAIO

  • Club 64 Discoteca "Improvvisamente tutta un'altra musica" Loc. Capannone
    0565969988
  • Sunset
    Discoteca Latino Americana, Loc. Bagnaia
    0565930786

     

    traghetti isola d'elba

     


     

    voli per l'isola d'elba

     

    La compagnia Silver Air collega - tutto l'anno - Pisa, Firenze, Milano Linate e Lugano (primavera/estate) all'aeroporto di Marina di Campo con comode connessioni dalle principali città europee.

 

Vuole la leggenda che Giasone nella sua ricerca del Vello d' Oro fece sostare la flotta degli Argonauti per alcune riparazioni all' Isola d' Elba ed anche che trecento Elbani partissero alla volta di Troia per aiutare Priamo contro i Greci. Leggende, ma all' Elba si riferisce sicuramente Aristotele quando parla di un' isoletta situata in Etruria dalla quale si estraevano metalli come il ferro ed il rame. A quel tempo l' isola si doveva presentare oltre che coperta di boschi anche rossa di fuochi, tanto che il suo primo nome, quello usato da Aristotele, e' AETHALIA che vuol dire favilla. Era una piccola terra ambita dai popoli marinari dell' antichita'. Nel sesto secolo avanti Cristo la troviamo in mano ai Focesi, poi la conquistano gli Etruschi di Populonia ed a loro la tolgono i Greci di Siracusa agli inizi del quarto secolo A.C.. In questo periodo gia' esiste sull' isola un centro abitato chiamato Argoos che i Latini varieranno in Portus Argous. Gli Etruschi ed i Liguri la ripresero ai Greci perche la troviamo citata da Plinio e da Virgilio col nome di ILVA che deriva  da Ilvates, cioe genti liguri.

 

Ormai non solo il ferro ma anche il granito veniva estratto e questa attivita' durera' nei secoli e noi oggi possiamo ammirare le colonne di granito dell' isola al Pantheon e nella Basilica di San Paolo in Roma. In Questo periodo Portus Argous muto' il nome in Fabricia, Pianosa si chiamo' Planaria, il Giglio Lilium, Montecristo Oglasa, la Gorgona Gorgon, Capraia Capraria e Giannutri Artemisia.

 

Oltre ai nomi sono poche le notizie che ci sono pervenute dell' isola sotto la dominazione romana, vuoi per le poche ricerche effettuate, vuoi perche' i Romani erano piu' portati a sfruttare che non a favorire lo sviluppo delle zone costiere e delle isole, per la loro natura poco marinaresca. Comunque tra le poche vestigia di quel periodo spiccano i resti di una villa (probabilmente appartenuta a P. Acilius Attianus, prefetto pretorio di Adriano ) in localita' Le Grotte a Portoferraio.

 

La storia documentata dell' Elba riprende col Cristianesimo ed il Medio Evo. E' di questo periodo la comparsa del nome Elba in un testo di Gregorio Magno. Sono le storie di due santi che ci ripropongono testimonianze documentarie dell' Elba: quelle di San Cerbone e quella di San Mamiliano, uno rifugiatosi all' Elba per sfuggire ai Longobardi, l' altro eremita a Montecristo. All' inizio del secolo XI l' Elba passa sotto il dominio dei Pisani, cominciando a diventare terra toscana non solo geograficamente. Pisa la difese in numerose situazioni contro i pirati saraceni, costrui' le fortificazioni piu' antiche che ancora adesso si notano.

 

Basterà citarne due: una perche' e' rimasta immutata, a parte il degrado del tempo, e cioe' il castello del Volterraio, l' altra, la torre marina di Marciana Marina, perche' e' arrivata a noi attraverso cambiamenti di nome e restauri dei Medici. Del castello del Volterraio sappiamo che e' stato costruito nell' undicesimo secolo per ordine della famiglia Appiani , che comandava in Pisa, dal cittadino Vanni di Gherardo Rau. Del nome del castello non sappiamo l' origine e cio' non fa che accrescere l' alone leggendario ed affascinante che ruota attorno a questa prima opera di fortificazione all' Elba. Di origine pisana e' anche la chiesa di Santo Stefano a Magazzini.

 

La dominazione pisana duro' con altalenanti intermezzi di dominio genovese fino al sedicesimo secolo, quando venne in possesso della Spagna che aveva assunto una posizione di preminenza nel Mediterraneo. Con gli Spagnoli si apre un periodo importantissimo che lascera' segni tuttora visibili nella vita dell'isola specialmente nella parte orientale. Nel 1534 il pirata Adriadeno Barbarossa sbarco' nei pressi di Rio Marina saccheggio', incendio' e riparti' con le navi cariche di schiavi che porto' a Tunisi, ma a Tunisi vennero liberati e riportati in patria da Carlo V. Sotto il suo dominio l' Elba passo un periodo di pace e prosperita' che fini' quando Carlo V per problemi con i Francesi non fu piu' in grado di difendere l' isola che subi' di nuovo gli attacchi dei pirati. Carlo V la vendette in parte a Cosimo I dei Medici. E cosi' Ferraia, la vecchia Fabricia, passo sotto il dominio Fiorentino e si chiamo' Cosmopoli.

 

La dominazione dei Medici segno' fortemente la popolazione di Portoferraio nei confronti del resto dell' isola rimasta sotto l' ifluenza spagnola. Ancora oggi il dialetto portoferraiese e' piu' marcatamente toscano di quello del resto dell' isola. Ancora oggi a Portoferraio e' viva la tradizione delle confraternite dei Bianchi e dei Neri, testimoniata dalla presenza di due chiese e di due cimiteri distinti, proprio come avveniva ai tempi della Divina commedia. Dal 1548 in poi Cosmopoli comincio' a staccarsi dal resto dell' isola. Ebbe le sue imponenti cinta di mura e sorsero i due fortilizi Falcone e Stella. Fiorirono i commerci e la cultura. Nel 1553 una flotta Franco-Turca sbarco' all' Elba e sbaraglio' la debole resistenza opposta dalle forze PisanoSpagnole. L' unica a non essere conquistata fu Cosmopoli, imprendibile con le sue fortificazioni. Da Cosmopoli pian piano i Medici conquistarono tutta l' isola. Restituirono la parte occidentale agli Appiani e quindi agli Spagnoli in cambio della Lucchesia e gli Spagnoli, avvalendosi dell' esempio di Cosmopoli costruirono il forte di Longone a difesa della baia di quello che oggi e' Porto Azzurro. Fino alla fine del diciasettesimo secolo l'Isola fu cosi' divisa: Longone conteso tra Spagnoli e Francesi, Cosmopoli in mano ai Medici.

 

Nel 1738 l' isola passo' con tutta la Toscana sotto i Lorena e fu' proprio sotto di loro che Cosmopoli si chiamo' Portoferraio. Ma il mondo stava cambiando ed un' altra grande potenza si interessava sempre piu' all' Elba: l' Inghilterra. Durante la Rivoluzione francese 4.000 realisti francesi fuggirono all' Elba protetti dalla flotta inglese e l' isola fu associata ai terreni di sua Maesta Britannica nel 1796. La fortezza di San Giovanni fu occupata dalle truppe inglesi comandate dall' ammiraglio Nelson e da allora si chiama Forte Inglese. I Francesi tornarono l'anno dopo e seguirono anni di sanguinose lotte di tutti contro tutti: Francesi, Inglesi, Borboni e Toscani . Dopo la Pace di Amiens la Francia rientro' in possesso dell' isola che divento' una sottoprefettura di Livorno. Unita ma stremata la trovo' Napoleone quando vi sbarco' il 4 maggio 1814. Era arrivato il Sovrano piu' importante di tutta la sua storia.

  

Ripartito e sconfitto Napoleone, l' Elba fu annessa al Granducato di Toscana nel 1815 e nel 1860 con il plebiscito passava a far parte dello stato italiano. L' Italiana Elba divenne un importante centro siderurgico e conobbe un periodo di fiorente espansione commerciale, conoscendo anche un fenomeno di immigrazione dal continente. Cio' fu favorito anche dalla perdita di importanza strategica che l' unita' d' Italia porto'.

 

Ma una nuova minaccia gia' incombeva e con lo scoppio della seconda guerra mondiale Portoferraio conobbe la distruzione dal cielo: prima i tedeschi poi gli americani bombardarono la citta e gli stabilimenti distruggendoli. La fine della guerra e la storia contemporanea vedono l' Isola d' Elba avviata verso una politica di sviluppo turistico abbandonando per sempre quello industriale.

Questo oppidum, che come gli altri abitati etruschi dell'isola controllava gli antichi commerci siderurgici, presentava una cinta muraria dalla planimetria irregolarmente rettangolare (20 x 50 m), costituita da blocchi sovrapposti di pietra locale. La Villa romana delle Grotte, domus posta in posizione panoramica sopra l'omonimo promontorio affacciato sul golfo di Portoferraio.volterraiosanto stefanoIl forte Stella è una fortificazione costiera situata a Portoferraio, sull'isola d'Elba.porto longoneLa chiesa del Santissimo Sacramento è un edificio sacro che si trova in via Garibaldi a Portoferraio.La chiesa di San Cristino o San Crispino, detta anche chiesa della Misericordia, è un edificio sacro che si trova a Portoferraio.Il Forte Falcone è una fortificazione costiera situata a Portoferraio, sull'Isola d'Elba. Il forte Stella è una fortificazione costiera situata a Portoferraio, sull'isola d'Elba. Il 13 dicembre 1900 la società siderurgica Ilva iniziò la costruzione degli altiforni a Portoferraio.
La zona di Rio Marina è stata sfruttata fin dai tempi degli Etruschi per scopi minerari, a causa della forte presenza di minerale di ferro nel terreno.
La bellissima cinta muraria, i cui resti, tuttora in buono stato e resi abitabili, circondano il centro storico di Portoferraio.
Il complesso fortificato fu realizzato in più riprese a partire dal 1548, su progetto di Giovanni Camerini, che all'epoca stava lavorando anche alla realizzazione di altre strutture militari del sistema difensivo della cittadina elbana voluto dai Medici.
Rimasto parzialmente incompleto in alcuni suoi punti, venne ultimato soltanto nel 1701, dopo la ripresa dei lavori avvenuta soltanto nel tardo Seicento.
 

 

 

 

 

 


 

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La compagnia Silver Air collega - tutto l'anno - Pisa, Firenze, Milano Linate e Lugano (primavera/estate) all'aeroporto di Marina di Campo con comode connessioni dalle principali città europee.

L'isola d'Elba è la più grande delle isole dell'Arcipelago toscano e la terza più grande d'Italia (223 km²). L'Elba, assieme alle altre isole dell'arcipelago (Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona, Giglio e Giannutri) fa parte del Parco Nazionale dell'Arcipelago Toscano.
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L'isola d'Elba è divisa in otto comuni: quello principale è Portoferraio, gli altri sono: Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell'Elba, per un totale di circa 32mila abitanti.
Sail-Cult - borse di vele riciclate

Per la varietà delle sue coste (che hanno uno sviluppo di 147 Km.), per l'amenità delle spiagge, per la maestosa bellezza del gruppo del Monte Capanne (mt 1019), è giustamente divenuta uno dei centri di attrazione turistica di fama mondiale.

La rete stradale principale (circa 220 Km) è completamente asfaltata. Esistono altre strade panoramiche a macadam per circa 60 Km.

   

Abitata già in epoca prestorica e conosciuta per le sue miniere di ferro agli albori dell'Era Storica, l'Elba, chiamata dai Liguri "Ilva", dai greci "Aethalia", dapprima ligure, poi greca, poi etrusca, restò per secoli romana.

Nel Medio Evo la tennero i Pisani e quindi gli Appiani e i Medici. Di tempo in tempo interessò le potenze europee che vi lasciarono numerose tracce del loro dominio.

L'Elba è divisa in otto Comuni: Portoferraio, Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell'Elba.
I vini famosi e la cucina eccellente, uniti al mare incontaminato, al clima mite ed alla trasparenza dell'aria, fanno dell'Elba una località di cura, soggiorno e turismo ideale in tutte le stagioni.

 


 

L’isola d’Elba è come una bellissima donna dal fisico perfetto, emana seduzione a prima vista e di fronte a tanta armonia l’attenzione si cristallizza sul suo aspetto esteriore.

elba-aereaMa non lasciatevi incantare dalle apparenze, non fermatevi ai mille riflessi del sole nell’acqua limpida del mare, per quanto possa stupirvi con i suoi blu profondi o i turchesi accesi; non vi arrestate davanti al verde lucente che domina le alture e, a volte, scende fino a lambire le onde.

L’isola ha un’anima, una vita segreta, una sua voce e aspetta solo di potervi raccontare le storie e le leggende degli uomini che hanno segnato il suo destino. Storie di mare e storie di una terra da sempre desiderata, contesa, attaccata e difesa.

(Testo di Ornella Casnati)

 


 

L'Isola d'Elba fra verità e leggenda - Le prime notizie storiche

I primi cenni di cui abbiamo notizie dell’Elba si leggono negli antichi documenti di Diodoro Siculo 90-20 a.c. e Strabone storico greco 63 a.c. 24 d.c. che raccontano della mitica spedizione del greco Giasone e gli argonauti alla ricerca, come favoleggiavano i poeti dell’epoca, del "Vello d’oro".

Gli argonauti, dice Diodoro Siculo, approdarono pacificamente all’Elba in una comoda cala chiamata in seguito Porto Argo, dal nome della nave greca: Argonautas post captum aurem ghiaievellus…juxta Tyrrenum navigantes ad insula venere, quam dicunt Aetaliam, ubi optimum-corum locorum portum a navi Argo, quod nomen ad hoec tempora permansit, Argon appellarunt.

Anche le parole di Strabone confermano il racconto: Estat aulem in Aetalia portus nomine argous, ab Argo navi dictus ut perhibent, nam Medea Cyrcem videre concupiscens, Jasonem illius domicilia queritas ferunt.

La baia in questione sembra trattarsi presumibilmente dell’attuale spiaggia delle Ghiaie a Portoferraio, anche se la cosa certa è, che il fantastico approdo degli argonauti all’Elba risale ad una incerta e antichissima tradizione orale che certamente ha influenzato anche gli antichi redattori dei testi.

a cura di Fabrizio Prianti

traghetti isola d'elba

 

Portoferraio
 
Die Insel Elba ist in acht Gemeinden aufgeteilt, Portoferraio ist die Hauptstadt der Insel. Die anderen sind: Campo nell'Elba, Capoliveri, Marciana, Marciana Marina, Porto Azzurro, Rio Marina e Rio nell'Elba.
Heute leben auf der Insel ganzjährig etwa 32.000 Personen.
Elba ist bei einer Oberfläche von 223 km² die größte Insel des Toskanischen Archipels und die drittgrößte Insel Italiens.
Zum Toskanischen Archipel gehören außer der Insel Elba die Inseln Pianosa, Capraia, Montecristo, Gorgona, Giglio e Giannutri
 
Capoliveri 
 

Der Tourismus

Die Insel Elba ist, Dank ihrer wertvollen Natur, zum Ziel des nationalen und internationalen Tourismus geworden und ist in der Lage die Erwartungen der Touristen zu erfüllen dwelche die Insel jedes Jahr als Ferienziel wählen.

Wer sich wegen des Meeres für die Insel entscheidet dem bietet die Insel eine Küstenlinie von 147 km mit einem Wechsel von Stränden, Buchten und Gewässern reich an Fischen, Schalentieren und Pflanzen: ein Naturparadies sowohl für die Urlauber der es liebt am Strand zu liegen,als auch für die anspruchsvollsten Taucher.

 

Marciana 
 
Und nicht nur das: vom passionierten Fahrradfahrer, Mountainbiker über Rollerfahrer und Motorradfahrer bietet Elba bietet mit seinen 220 km asphaltierte Straßen und mehr als 60 km von Feldwegen grandiose Szenarien, atemberaubende Ausblicke im Wechsel mit entspannenden Annehmlichkeiten.
Und dann die Freude an der traditionellen Küche, von Land und Meer, über die Jahre von den Familien der Bergleute und Fischer überliefert, welche vor dem Einzug des Tourismus auf der Insel die Hauptbevölkerung bildeten; und dann die charakteristischen Weine, sowohl weiß als auch rot, schwer, von Reben die mit Jod, Salz und den Aromen der mediterranen Macchia angereichert sind. Und dann die Likörweine, der Stolz der hiesigen Produktion: Aleatico, Moscato und Ansonica.

 

Campo nell'Elba

 

Historische Hinweise
Die Geschichte der Insel Elba ist ein Bestandteil der Geschichte unserer westlichen Zivilisation. Der einzige bekannte Ort auf der Welt wo Eisen direkt an der Erdoberfläche vorkommt, war sie Urheber für den Beginn der Eisenzeit, welche für die Evolution des Menschen eine so große Bedeutung hatte.
Elba, Ilva für die Liguren, Aethalia für die Griechen, war seit jeher ein Land der Eroberung, begehrt wegen seiner Minen, wegen der strategischen Lage, wegen des Hafens von Portoferraio der als der sicherste Naturhafen im Mittelmeerraum gilt.
Und so war die Insel in den Händen der Ligurer, dann der Griechen, der Etrusker und der Römer. Im Mittelalter wurde sie von den Pisanern beherrscht und dann von den Appiani und den Medici. Sie erlitt die Überfälle arabischer Piraten und wurde von den Spaniern und dann von den Engländern eingenommen.
 
Porto Azzurro

Elba machte u. a. Geschichte wegen Napoleons Exil, welcher der Insel eine Periode des Fortschritts und des Reichtums bescherte. Er gab der Insel die elbanische Flagge mit den drei Bienen.
Auch heute noch wird auf der Insel Elba jedes Jahr am 5. Mai eine Messe zu seinem Todestag des Kaisers gefeiert.
Während des zweiten Weltkrieges wurde die Insel von den Alliierten bombardiert und eingenommen. In der Nachkriegszeit erlebte die Bevölkerung eine Periode der Armut und der Auswanderung, bis sich in den 60er Jahren der Weg einer wirtschaftlichen Erneuerung in der Funktion des Tourismus abzeichnete. So wurde die InselElba zu dem beliebten Ferienziel was sie auch heute noch ist.   

 Alle Texte dieser Seite © G. Biancotti

 

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