Questo splendido giardino di acclimatazione sorse nei primissimi
anni del '900 ad opera di un facoltoso personaggio, il dott. Garbari,
appassionato di botanica. Come altri giardini analoghi in Liguria
e in Toscana (fra i quali quello dell'Ottonella, poco distante,
ma non visitabile), il giardino dell'Ottone conserva moltissime
piante esotiche frutto degli esperimenti di adattamento al clima
elbano operati dal dott. Garbari, anche se molte di più dovevano
essere quelle sperimentate.
Numerosissime sono le palme esotiche che si affiancano all'autoctona
palma nana (Chamaerops humilis): la palma delle Canarie e la palma
da datteri (Phoenix canariensis, Ph. dactylifera) dell'area macaronesica-mediterranea,
la palma del Cile (Jubaea chilensis), la buzia (Butia capitata)
e la palma regina (Syagrus romanzoffianum) del Sudamerica, le grandi
palme a ventaglio del Nordamerica (Washingtonia filifera, W. robusta,
Brahea armata, B. dulcis). Accanto a queste si incontrano diverse
cicadacee (Cycas revoluta, Encephalartos lehmanni) e numerosi alberi
esotici di tutti i continenti, come l'albero dei coralli (Erythrina
crista-galli) dell'Argentina, l'albero della canfora (Cinnamomum
glanduliferum) dall'Asia orientale, l'alloro delle Canarie (Laurus
canariensis), la melaleuca (Melaleuca leucadendron) dall'Australia,
tanto per citarne alcuni.
Visitabilità: a pagamento, tutto l'anno
escluso il periodo invernale; si accede dal villaggio "Le Palme",
presso Bagnaia (Portoferraio).